Nuove norme per gli ascensori collaudati dopo il 31/12/2011

Emendamento A3: ecco le nuove norme per gli ascensori collaudati dopo il 31/12/2011


La nuova Direttiva Macchine 2006/42 CE ha introdotto nuovi requisiti di sicurezza che incidono anche sugli ascensori e che vengono recepiti dalle norme EN 81.1 e 2:2010 e denominati Emendamento A3. Tutti gli ascensori collaudati dopo il 31/12/2011 dovranno essere rispondenti a tali norme. L’emendamento riguarda sia gli ascensori elettrici che quelli idraulici, entrambi i sistemi infatti dovranno essere dotati di dispositivi che arrestino il movimento di allontanamento incontrollato della cabina con la porta di piano non bloccata e con quella del macchinario non nella posizione di chiusura, per effetto di un guasto in un qualsiasi componente del dispositivo di controllo della velocità, dal quale  dipende il movimento sicuro della cabina. Il sistema dovrà individuare il guasto e arrestare la cabina e dovrà agire indipendentemente da tutti i componenti dell’elevatore che normalmente controllano velocità e arresto.

Nel caso in cui sia utilizzato il freno della macchina, il monitoraggio automatico presuppone la verifica della corretta apertura e chiusura del meccanismo o la verifica della forza di frenatura.

Nell’eventualità invece in cui siano  utilizzate due valvole idrauliche comandate elettricamente  operanti in serie, il monitoraggio automatico presuppone la verifica della corretta apertura e chiusura di ciascuna valvola sotto la pressione statica della cabina a vuoto. Se si individua un’avaria, il successivo avviamento normale dell’ascensore deve essere impedito. In tutti i casi il monitoraggio  automatico sarà soggetto ad esami di tipo. La ditta Pizzeghella Stevan ha già previsto gli adeguamenti per i suoi macchinari, sia elettrici che idraulici. Per quanto riguarda gli ascensori con dispositivo elettrico di trazione di tipo Gearless si provvederà attraverso il quadro di  manovra a verificare il corretto funzionamento dei freni grazie a micro  contatti di controllo integrati sui freni stessi in tutti i nuovi elevatori prodotti. Per i casi invece in cui sarà necessario intervenire su impianti già prodotti o già installati, ma la cui commercializzazione con il rilascio del certificato CE non potrà avvenire entro il 31 dicembre 2011, data ultima per uniformarsi alle nuove normative, è prevista l’installazione di un kit d’adeguamento sul quadro di manovra. I macchinari ad argano saranno dotati di un limitatore di velocità equipaggiato con un perno movimentato da un elettromagnete che, quando la cabina è ferma al piano, sarà posto in posizione di riposo per mantenere il salterello in prossimità dell’incuneamento. Questo meccanismo, associato alla presenza di un paracadute bidirezionale, consente di evitare i movimenti incontrollati della cabina in sosta. Anche per quanto riguarda questo sistema di trazione è prevista la possibilità di adeguamento per gli ascensori già prodotti o già installati grazie all’impianto di un limitatore adeguato  e di un kit posto sul quadro di manovra. Un po’ più complesso sarà l’adattamento degli elevatori idraulici con centralina Wittur Omar, ma anche in questo caso  è già stato tutto predisposto. Gli impianti verranno dotati di una centralina idraulica il cui gruppo valvole prevede due elettrovalvole di discesa poste in serie e chiamate EVD e HDU. La certificazione europea, molto chiara in proposito, impone che entrambe le elettrovalvole siano sottoposte ad un test di tenuta in occasione del rimando al piano della cabina dopo 15 minuti con una frequenza di circa 24 ore. Per gli impianti già prodotti si prevedono o centraline in armadio standard sostituendo completamente il gruppo valvole o aggiungendo al al gruppo valvole la nuova elettrovalvola, o ancora integrando sulla centralina esistente solo l‘elettrovalvola di discesa. In tutti i casi è previsto il kit d’adeguamento sul quadro di manovra.

 

Ascensori, nuove norme per la sicurezza

Disciplina per l’installazione e l’esercizio degli impianti destinati al trasporto di persone in servizio pubblico

03/02/2010 - È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio scorso, il DM 11 gennaio 2010 contenente le norme per l’esercizio degli ascensori destinati al trasporto di persone.

Ascensori, nuove norme per la sicurezza

Il decreto ministeriale riguarda gli ascensori destinati al trasporto di persone in servizio pubblico mediante una cabina che si sposta lungo guide rigide verticali la cui inclinazione è minore di 15° rispetto alla verticale.

Per la progettazione, costruzione e installazione degli ascensori e dei relativi componenti di sicurezza si applica il capo I del Dpr n. 162 del 30 aprile 1999, di attuazione della direttiva 95/16/CE. La realizzazione dell’impianto in adesione a norme armonizzate, operata su base volontaria dall’installatore, costituisce presunzione di conformità ai requisiti di sicurezza e tutela della salute delle persone di cui alla direttiva 95/16/CE.

La documentazione progettuale per l’installazione di un ascensore, e quella relativa a modifiche costruttive, deve essere approvata dagli organi regionali o dagli enti locali delegati, che a tal fine richiedono preventivamente, agli uffici trasporti ad impianti fissi, il rilascio del nulla osta ai fini della sicurezza.

Il DM indica poi la documentazione da allegare alla domanda per il rilascio del nullaosta, tra cui: documentazione tecnica conforme alle norme UNI EN 81.1 E 81.2; relazione di calcolo delle strutture portanti del vano ascensore (firmati da un ingegnere iscritto all’albo); relazione sul sistema di telesorveglianza; documentazione tecnico-illustrativa relativa al sistema di teleallarme; piano di soccorso per il recupero dei passeggeri; ecc. Nei casi di progetti che prevedano soluzioni tecniche innovative, il nulla osta tecnico deve essere rilasciato dagli organi centrali dell’Amministrazione, su parere dell’Ufficio Speciale per i Trasporti ad Impianti Fissi (USTIF) competente.

Dopo l’approvazione della documentazione presentata, gli Organi regionali o gli enti locali delegati autorizzano l’esecuzione dei lavori di installazione di un ascensore di nuova realizzazione o delle modifiche costruttive importanti ad un impianto già in esercizio. Ultimata l’installazione dell'impianto, l’esercente deve presentare domanda di apertura dell’ascensore al pubblico esercizio richiedendo nel contempo, l’espletamento delle verifiche della sicurezza.

Infine, il DM prescrive che, ogni giorno, prima dell’inizio del servizio pubblico, il personale individuato dal responsabile dell’esercizio, deve effettuare una o più corse di prova a vuoto.

   

italia

MRM Ascensori

Via Galileo Galilei, 58
20091 – Bresso (Mi)

E-mail: mrm.italia@ascensori.it

Tel: 02 66503023
Fax: 02 66504916